MITTE




E’ il distretto più importante dell’ex-Berlino Est, piccolo e da giare a piedi. Il nucleo antico della capitale ruota tutto attorno alla Brandenburger Tor,la celebre porta di Brandeburgo posta nella Pariser Platz. Simbolo dell’unità tedesca, è una struttura in pietra grigia costruita da C.G. Langhanssu tra il 1788 e il 1791, sotto il regno di Federico Guglielmo II, e separa il centro storico dal parco del Tiergarten. Del 1793 è la Quadriga della Vittoria, la celebre scultura che la sovrasta, spartiacque, ormai solo immaginario, di quelle che furono le due città. La composizione architettonica che nel primo progetto si sarebbe dovuta chiamare Carro della Pace, ma che poi è stata sempre associata al militarismo, è stata monopolio dei nazisti fino al 1°maggio 1945, quando l’Armata Rossa issò sul nucleo scultoreo la bandiera vincitrice. Nei pressi della porta si innalza maestoso il Reichstag, il vecchio palazzo sede del parlamento dal 1894 al 1933, poi ristrutturato per accogliere il nuovo parlamento a partire dal 1999; il progetto è stato affidato all’architetto Norman Foster che, per l’occasione, ha realizzato un’immensa cupola in vetro e acciaio, la cui trasparenza è divenuta uno dei simboli del nuovo volto della città e della sua matrice democratica. Altra icona dell’est è Alexandreplatz, dedicata allo zar Alessandro I che visitò Berlino nel 1805; negli anni Sessanta, in omaggio alla retorica del regime, fu ampliata di ben cinque volte rispetto alle dimensioni originarie. Dalla piazza si vede l’imponente Fernsehturm (torre della televisione) alta 365 metri costruita nel 1969. Poco distante spunta anche il World Time Clock, del medesimo anno, un orologio che segna l’ora delle città di tutto il mondo. A sud-ovest della torre, di fronte a Schlossplatz, sorge il Palast der Republik (palazzo della repubblica, 1976), della DDR, costruito sul luogo dove sorgeva la barocca reggia cittadina, distrutta dagli ultimi bombardamenti, quindi demolita negli anni Cinquanta. Oggi l’edificio, soprannominato dai berlinesi ‘ palazzo dell’esibizione’ per essere stato teatro della politica tedesca negli anni passati, è prossimo alla demolizione, essendo state trovate nella sua composizione tracce di amianto. Su Alexanderplatz, inoltre, si erge il Berliner Rathaus, il municipio rosso, la cui costruzione risale agli anni 1861-1869; munito di una torre alta 73 metri e di 36 formelle in terracotta sulla facciata, inizialmente fu realizzato per ospitare il parlamento. A nord di Alexanderplatz è la Volksbuhne (Rosa-Luxemburg Platz), edificato nel 1914 da Kaufmann, il famoso teatro del popolo che ha scrito la storia dell’avanguardia cittadina e non solo. Unter der Linden è uno degli splendidi viali di Berlino. Deriva il nome (sotto i tigli) dagli alberi di tiglio che si allineano lungo l’erboso percorso pedonale posto tra le due carreggiate. Nato nel 1647 per volere di Federico Guglielmo I di Prussia, il grande elettore, si estendeva dal palazzo elettorale fino alle porte della città; fu ampliato nel 1701 sotto il regno di Federico I, divenendo uno dei più importanti assi est-ovest. Nel 1935, con il regime nazista, i tigli furono completamente abbattuti per consentire un più agevole svolgimento delle parate militari e solo successivamente furono ripiantati. Quindi il viale fu diviso in due dalla costruzione del muro. Nella parte rimasta a est (o comunque nelle immediate vicinanze) furono insediati molti edifici governativi nonchè le sedi delle ambasciate dei Paesi che avevano riconosciuto la DDR. La sezione a ovest della porta di Brandeburgo, che arriva fino al Tiergarten, oggi prende il nome di Strasse des 17.Juni.
In Franzosische Strasse si eleva St. Hedwigs, la cattedrale cattolica, costruita nella prima metà del XVIII secolo e ispirata al Pantheon di Roma, anche se una leggenda vuole che il disegno del progetto sia stato ispirato da una tazza capovolta. Nella via si ammirano anche la Deutsche Staatoper (opera), il Neue Wache (nuova guardia), lo Zeughaus (arsenale) e la Humboldt Universitat. La Deutsche Staatoper fu costruita tra il 1741 e il 1743 con interno rococò. Il Neue Wache, realizzato nel 1816 su incarico del re di Prussia Federico Guglielmo III dall’architetto Karl Frieldrich von Schinkel, nacque come stazione di guardia, poi durante la repubblica di Wiemar, fu trasformato in monumento ai caduti della prima guerra mondiale; attualmente è un cimelio dedicato a tutte le vittime della guerra e della violenza. Edificato in stile classico con un porticato di colonne doriche e cupola a cielo aperto, all’interno del salone centrale custodisce la Pietà, madre e figlio di Kathe Kollwitz. Lo Zeughaus fu voluto dall’elettore Federico III di Brandeburgo (dal 1701 re Federico I di Prussia) che nel 1695 fece apporre la prima pietra: il primo architetto fu Johann Arnold Nering, al quale succedettero dapprima Martin Grunberg, poi Andreas Schluter (1698-1699). L’aspetto esterno fu opera di Jean de Bodt (1706). Lo Zeughaus è l’edificio più antico dell’Unter del Linden; fra le architetture barocche profane più belle della Germania settentrionale, deve la sua posizione straordinaria nella storia dell’architettura alla notevole qualità delle sue opere scultorie. Dal 1731 al 1876 rappresentò il più grande arsenale della Prussia-Brandeburgo, oltre a essere utilizzato dall’esercito prussiano come deposito di tutti i bottini e trofei di guerra. Dal 1952 al 1990 divenne la sede del Museo della Storia Tedesca, fondato dal comitato centrale del Partito Unito Socialista Tedesco, con l’obiettivo di interpretare la storia della Germania secondo l’ottica marxista-leninista. In seguito alla caduta del muro, lo splendido edificio e la collezione del museo furono ereditati dal museo Storico Tedesco (Deutsches Historisches Museum), aperto nel 2004. L’architetto che ha progettato la ristrutturazione del Louvre e le famose piramidi di vetro, il cino-amricano Ieoh Ming Pei, ha realizzato una nuova struttura collegata a quella principale attraverso una chiocciola in vetro. Infine, la Humboldt Universitat è un edifico in stile neoclassico, adibito nel 1809 a sede universitaria; vantò insegnanti di tutto rispetto, come i filosofi Friedrich Hegel, Ludwig Feuerbach, i fratelli Grimm, Albert Einstein, e vi studiarono Marx ed Engels. Il Deutsche Guggenheim Berlin (orario di apertura al pubblico: tutti i giorni dalle 11 alle 20; giovedì dalle 10 alle 22), inaugurato nel 1997 e nato dalla collaborazione fra la Solomon R. Guggenheim Foundation e la Deutsche Bank, occupa il piano terra della banca omonima ed è la sede di prestigiose mostre di arte contemporanea che si svolgono circa tre-quattro volte l’anno. Vale la pena visitare inoltre la duecentesca Nkolaikirche, sulla Klosserstrasse, la più antica chiesa di Berlino, costruita in onore di San Nicola tra il 1230 e il 1240, ma completamente rifatta nel XIX secolo; dell’epoca oggi restano visibili il basamento in pietra della torre e il portale lungo il fianco destro. Attorno all’edificio sacro si estende il Nikolaiviertel, vecchio rione di pescatori, oggi piccolo quartiere completamente restaurato, noto e frequentato per lo shopping e i ristoranti. La Marienkirche, una delle chiese più antiche della Berlino medievale, è l’unica sopravvissuta interamente ai bombardamenti e perciò rimasta isolata stilisticamente dopo la ricostruzione del centro della città. L’edificio, nello stile gotico tipico della Germania del nord, custodisce il celebre affresco della Totentanz (‘danza dei morti’) che racconta la peste a Berlino tra gli anni 1480 e 1484 in più di venti metri di lunghezza.







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